Non chiudere la porta del bagno dopo la doccia: l’errore che causa muffa e danni
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Direttore: Franco Ferraro

Non chiudere la porta del bagno dopo la doccia: l’errore che causa muffa e danni

Un bagno con un arredamento moderno in legno

Chiudere la porta del bagno dopo la doccia intrappola l’umidità e favorisce muffa e condensa. Ecco l’errore grave da non fare.

Nel contesto domestico, spesso sottovalutiamo piccoli gesti quotidiani che hanno un impatto diretto sulla salute della casa. Uno di questi è chiudere subito la porta del bagno dopo la doccia. È un’abitudine diffusa, dettata dalla voglia di ordine o di mantenere il calore, ma che in realtà crea le condizioni ideali per un problema silenzioso e costoso: l’umidità bagno.

Durante una doccia calda, l’aria si carica rapidamente di vapore acqueo. Questo vapore non scompare quando si chiude il rubinetto: si trasforma in condensa su piastrelle, vetri, soffitti e fughe. Se la porta viene chiusa, l’umidità resta intrappolata, rallenta l’evaporazione e aumenta il rischio di muffa. Col tempo, questo microclima umido diventa un nemico della salubrità e dei materiali della casa.

bagno bianco doccia vasca
bagno bianco doccia vasca

Perché l’umidità resta intrappolata

Il bagno è spesso l’ambiente più piccolo e meno ventilato dell’abitazione. In queste condizioni, l’aria satura di vapore non trova una via di fuga. Le superfici più fredde diventano punti di raccolta della condensa e, giorno dopo giorno, l’acqua penetra in microfessure di silicone, intonaci e pitture. È proprio qui che la muffa attecchisce con facilità, formando macchie scure e odori persistenti.

Oltre all’aspetto estetico, il problema è funzionale. L’umidità prolungata deteriora pitture, colle, pannelli in cartongesso e arredi. Le riparazioni, nel tempo, possono diventare frequenti e costose. Ancora più importante è l’impatto sulla qualità dell’aria: le muffe rilasciano spore che possono irritare le vie respiratorie e peggiorare allergie e sensibilità già presenti.

Come prevenire muffa e danni strutturali

Lasciare la porta del bagno aperta dopo la doccia è il primo passo per favorire il ricambio d’aria. Quando possibile, anche l’apertura di una finestra accelera l’eliminazione del vapore. Nei bagni senza affaccio esterno, la circolazione verso ambienti più ventilati riduce sensibilmente i tempi di asciugatura.

Un’altra abitudine utile è non lasciare superfici e tessuti intrisi d’acqua. Vetri, piastrelle e box doccia asciugati rapidamente limitano la formazione di condensa persistente. Anche asciugamani e tappetini, se bagnati, contribuiscono a mantenere elevata l’umidità dell’ambiente.

Mantenere l’aria tra valori equilibrati aiuta a preservare la casa nel tempo. Un bagno che si asciuga velocemente è un bagno che invecchia meglio, resta più sano e non costringe a interventi continui. A volte basta un gesto semplice, come non chiudere quella porta, per evitare problemi che nel tempo possono costare davvero caro.

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ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2026 9:09

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